Sirolo, la perla del Conero

Da recenti ritrovamenti archeologici è facile comprendere l’importanza e il valore di questa terra, basti pensare alla Necropoli Picena (in località I Pini di Sirolo), che è il segno evidente di un’importante civiltà fiorita in un lontano passato. Gli archeologi ritengono che questa Necropoli sia per molti aspetti la più completa tra tutte quelle rinvenute nell’antico Piceno e la più importante scoperta del sito è la sepoltura a circolo con il diametro di 40 metri.

Il territorio in cui sorge Sirolo è stato per molti secoli conteso da Bizantini, Greci, Piceni, Saraceni e Romani.Il periodo di maggior splendore fu intorno all’anno Mille, quando il Castello di Sirolo e tutto il monte passarono in mano ai Conti Cortesi.

Ma il Castello ha sempre fatto gola a tutti. Basti pensare che nel 1354 un Capitano di ventura, di nome Frà Morreale, al comando delle sue truppe, prese ripetutamente d’assalto il Castello, ma non riuscì a conquistarlo; nel 1413 ci provarono i Malatesta con una serie di innumerevoli attacchi, ma i potenti bastioni e le solide mura resistettero, rendendo al Castello di Sirolo una grande fama per la sua inespugnabilità verso terra e tanto più verso mare.

Dal 1465 i sirolesi si governavano autonomamente attraverso delle leggi che regolavano la vita politica: “ gli Statuti ”.

Successivamente il paese subì la dominazione pontificia e francese e ne seguì la sorte fino all’annessione al Regno italico.

Dopo la caduta di Napoleone, Sirolo ritornò a far parte dello Stato Pontificio e, solo nel 1817, ottenne l’indipendenza, quindi nel 1860 entrò a far parte del Regno d’Italia.

Nel 1928 il Governo Nazionale Fascista impose a Sirolo di unirsi a Numana e ai due abitati venne imposto il nome di Numana.

Nel 1930 Sirolo subì dei gravissimi danni a causa di un forte terremoto che demolì buona parte degli edifici storici e delle abitazioni più vecchie.

Dopo la caduta del Fascismo, alla fine della guerra, il 24 Novembre del 1945, ottenne di nuovo la propria autonomia e ridivenne Comune.

 

 

Visitare Sirolo

La cittadina di Sirolo è posizionata a 125 metri sul livello del mare, ed è uno dei centri della costa del Conero più frequentati, che vede tra i suoi ospiti un turismo rispettoso del fragile ambiente circostante e delle sue spiagge pregevolissime per la quiete e la riservatezza.

Per visitare bene Sirolo, dovrete, innanzitutto, fermare la vostra auto nel parcheggio attiguo alla residenza del Comune e percorrere a piedi Via Giulietti fino ad arrivare in Piazza Vittorio Veneto e Piazzale Marino: la piazza è un teatro di manifestazioni estive, luogo di ritrovo e punto panoramico sulle spiagge e sul monte Conero.

Dalla piazza imboccherete via Italia non tralasciando di visitare la chiesa del S.S. Rosario in stile barocco, costruita nel 1566, terminata nel 1600, ed ampliata nel 1622: nell’abside, sotto la statua della Madonna del Rosario, è riposta l’urna del Beato Pietro.

Da Via Italia proseguite e, poco dopo aver oltrepassato l’arco gotico dell’XI sec., vi troverete in Piazza Franco Enriquez dove potrete ammirare il teatro Cortesi – vanto della cittadina - realizzato dall’architetto Buffoni nel 1873, con pitture del Bonarelli e decorazioni dell’Urbani. A lato del teatro si erge il Torrione (1050), le vestigia dell’antico castello scampato ai sismi e alle frane del passato.

Da Piazza Franco Enriquez è possibile raggiungere la spiaggia Urbani scendendo lungo la ripida strada.

Ma quello che colpisce di più di Sirolo sono le sue strette viuzze che si incrociano parallele tra le abitazioni in pietra del Conero, ancora abitate da molti sirolesi.

Nelle viuzze troverete negozi, ristoranti e pub.

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