S. Pietro al Conero, Belvedere nord e Incisioni rupestri.

Percorrendo la SP 1 del Conero, in località Fonte d’Olio, salite fino alla vetta del monte e vi troverete di fronte all’Arco, l’antico ingresso del complesso monastico dell’ex Convento dei Camaldolesi e la chiesa di San Pietro al Conero. Austera e silenziosa, la chiesa ha una navata centrale e due laterali, volta a botte e capitelli decorati con elementi floreali. La cripta sottostante è un luogo dove è facile avvertire la sacralità della costruzione.

Dopo la sosta, dal parcheggio inoltratevi a piedi lungo la strada asfaltata che sale verso la cima del monte e, dopo circa 20 minuti di percorrenza, vi troverete davanti ad una sbarra color verde che ostacola il percorso agli eventuali mezzi, mentre sulla sinistra vedrete una strada che prosegue in discesa: quella strada sarà percorsa al vostro ritorno dopo il giro consigliato. Oltrepassate la sbarra e, percorrendo la sterrata, noterete sulla vostra destra delle vecchie costruzioni ed un percorso in pianura: voi proseguite sulla sinistra lungo la sterrata in discesa.

Alcuni minuti dopo aver oltrepassato un bivio che vedrete sulla sinistra, vi troverete a Belvedere nord: uno dei punti più panoramici e più belli del Conero.

Dopo la sosta, ripercorrete a ritroso circa venti metri e prendete il bivio alla vostra destra e percorrete il piccolo sentiero che scende fino a Pian Grande, da dove potrete osservare il panorama della Baia di Portonovo.

A Pian Grande troverete un’area di sosta un tavolo, panche e tabella degli itinerari; proseguite per il sentiero n.1 in direzione di Pian di Raggetti.

A Pian di Raggetti proseguite in direzione dell’area attrezzata, lungo il sentiero n.1B: transiterete davanti ad una casa (sulla vostra sinistra), chiamata casa Lucignani o casa Galli, proseguite e noterete l’apposita indicazione del Parco per le “sculture rupestri”. Dopo un breve tratto di percorso, vi troverete nella zona delle Incisioni Rupestri.

La pietra diventa, nel tempo, anche una sorta di “libro”, dove nei secoli sono stati raccontati gli eventi piccoli grandi e dei componenti delle comunità.

Le Incisioni Rupestri del Conero sono le più antiche raffigurazioni preistoriche di tutto il territorio marchigiano e la loro età può essere stimata tra il 10.000 e il 7.000 a.C.; esse sono state eseguite mediante percussione con pietre più dure, visibili su un lastrone di pietra calcare dalle dimensioni di oltre 70 metri quadri, anche se molto probabilmente una parte è sepolta sotto 50 centimetri di materiale organico.

La profondità delle incisioni varia tra i 2 e i 6 centimetri, inoltre sui lati della pietra calcare vi sono delle cavità, alcune di forma rettangolare ed altre di forma circolare.

L’incisione più suggestiva è posta sulla parte destra della pietra e presenta una forma triangolare inserita in un disegno più grande.

Molti negli anni hanno ipotizzato che tali incisioni potessero rappresentare una mappa stellare o essere associate a forme arcaiche di culto, oppure far riferimento ad un luogo dove venivano svolti dei riti con sacrifici d’animali.

Molto probabilmente le comunità che vivevano in quella zona, a poco meno di 100 metri dalla vetta, non avendo alcuna sorgente a disposizione, dovevano approvvigionarsi d’acqua tramite quelle piccole canalette che oggi noi chiamiamo incisioni, ma che allora portavano l’acqua piovana fino alle vaschette laterali.

A questo punto, dopo la visita, ritornate sul sentiero e proseguite in salita fino ad arrivare alla strada asfaltata, continuate a destra e, dopo un breve tratto di strada, vi troverete nel punto dal quale avete iniziato il percorso per arrivare a Belvedere nord, cioè di fianco alla sbarra.

Ripercorrendo la strada asfaltata che inizialmente avete fatto, vi troverete di nuovo nel parcheggio antistante il complesso monastico di S. Pietro al Conero, ex Convento dei Camaldolesi.

Partenza : piazzale parcheggio antistante ex Convento Camaldolesi San Pietro al Conero

Tempo di percorrenza : 120 minuti

Ritorno : ad anello e ritorno al parcheggio

Difficoltà : sono necessari abbigliamento idoneo e calzature adeguate per la montagna.

Possibili problemi : fare molta attenzione a non sporgersi dalla rupe di Pian Grande.

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