Il Parco Naturale del Conero
Il Parco regionale del Conero è stato
istituito dalla Regione Marche il 23 aprile del 1987, giorno in
cui venne votata la legge regionale istitutiva del Parco, che divenne
operativa il 19 marzo del 1991 in seguito a decreto del Presidente della
Giunta regionale. La sua estensione è di 6.010
ettari e comprende il litorale che da Ancona arriva alla foce del fiume
Musone, con uno sviluppo di circa 25 Km.
L'Ente che gestisce l’area del Parco del
Conero è un Consorzio che comprende i Comuni di Ancona, Camerano, Sirolo,
Numana e la Provincia di Ancona.
La sede del Parco Naturale del Conero è sita
in Via Peschiera n. 30/A 60020 Sirolo, i numeri telefonici sono i
seguenti: tel. 071 9331161; fax 071 9330376.
Il cuore del Parco è
costituito dal Monte Conero che si sviluppa con i suoi 572 m. di
altezza; nel monte risiedono gli ambienti naturali di maggiore
interesse, fra i quali in particolare sono da segnalare le sue pendici
orientali , costituite da imponenti falesie calcaree a strapiombo sul
mare e le aree boschive del settore nord e sud.
La flora
Nell’area del Parco, l’aspetto più
rilevante della vegetazione è costituito dalla macchia mediterranea.
Lungo le falesie sono presenti l’euforbia erborescente, l’euforbia
veneta e il ginepro rosso e lungo i versanti nord – orientali, oltre che
dall’agrifoglio i boschi sono costituiti da lecci, carpini neri,
roverelle, allori o lauri, terebinti, filliree e aceri d’Ungheria.
A sud del parco, nei versanti più
esposti al sole e nelle boscaglie, oltre al corbezzolo, è presente il
leccio accompagnato da ornielli o ornelli, lentischi, filliree, alaterni
e caprifogli mediterranei.
Nei boschi, lungo il versante
occidentale, composti in prevalenza da pini, cipressi e cedri, negli
anni piantati dall’uomo, sta prendendo campo una vegetazione spontanea
di leccio, orniello, roverella e carpino nero.
Nella baia di Portonovo,
nel lago di Calcagno e nel lago Profondo, unici esempi di stagni
salmastri retrodunali della regione, è possibile ammirare una
vegetazione costituita da cannucce di palude, falàschi, giunchi e piante
idròfite sommerse.
La fauna
Il Parco del Conero comprende un
territorio molto variegato, con ambienti assai diversi fra loro:
falesie, boschi, torrenti, laghetti salmastri, zone agricole, zone
collinari e spiagge: caratteristica, questa, che consente la presenza di
numerose specie animali e in particolare di uccelli.
Tra i mammiferi del Parco troviamo il
ghiro, il moscardino, la volpe, la faina, il tasso, la donnola, il
riccio e, da qualche tempo, nei pressi del fiume Musone, anche
l’istrice.
Tra gli anfibi c’è da evidenziare la
presenza del raro ululone dal ventre giallo, del rospo smeraldino e
della rana verde; negli ultimi anni inoltre nei laghetti di Portonovo è
ospite indesiderata una tartaruga carnivora originaria degli Stati Uniti
d’America sud orientale: la Pseudemys Scripta, ritrovata in numerosi
esemplari.
I rettili più numerosi sono il geco
verrucoso, il ramarro verde, l'orbettino, la tarantola muraiola, il
biacco o milordo e diverse specie di colubro.
Ma sono senza dubbio gli
uccelli a rappresentare la parte più rilevante della fauna del Conero,
anche perché il promontorio è un importante punto di riferimento per le
rotte di uccelli migratori: negli ultimi anni sono state censite oltre
200 specie tra stanziali, svernanti e migratrici e l’istituzione del
Parco ha consentito oltre alla tutela, anche la conservazione della
popolazione del falco pellegrino.
Le escursioni
Forse non tutti sanno che i percorsi del Parco
transitano nella maggior parte dei casi in territori privati oltre che
in quelli demaniali. Per questo motivo le abitudini e le segnaletiche
installate dai proprietari dei terreni e dal Parco Naturale del Conero
devono essere rispettate dagli escursionisti.
Per quanto riguarda il transito lungo la costa,
per un’ ordinanza della Capitaneria di Porto di Ancona, questo è vietato
lungo buona parte del litorale del Conero, dal Passetto, fino a Numana.
Considerando la pericolosità di alcuni
percorsi, sarebbe meglio usare sempre delle attrezzature specifiche ed
un abbigliamento idoneo per una maggiore sicurezza a tutela della
propria incolumità; per non correre inutili rischi, sarebbe bene
contattare le guide autorizzate del parco prima di addentrarsi nei
sentieri.
Per escursioni naturalistiche a piedi,
o in Mountain Bike, informazioni e prenotazioni presso il Centro Visite
del Parco del Conero in Via Peschiera, n.30 a - 60020 Sirolo - Tel. e
Fax 071/9331879.
I periodi
migliori per visitare il Parco
Il Parco può essere visitato in tutte
le stagioni, ma tuttavia sono preferibili la primavera e l'autunno per
ammirare la macchia mediterranea, e l’estate per bagnarsi nelle acque
limpide e pulite della sua meravigliosa ed ospitale costa, dove, a
seconda delle personali esigenze, sono disponibili una vasta gamma di
alberghi, ristoranti, strutture agrituristiche e campeggi: questi ultimi
possono effettuare il periodo di chiusura in autunno e durante il
periodo invernale.
Per informazioni più
dettagliate, rivolgersi all'Azienda Promozione Turistica Regionale di
Ancona in Via Thaon de Revel. Tel 071 358991; Fax 071 3589929.
Come arrivare al Parco e raggiungere la
costa
In auto, il Conero è raggiungibile da
Ancona in direzione sud percorrendo la Strada Provinciale del Conero
dalla Statale Adriatica n. 16, oppure tramite l'autostrada A14 con
uscita Ancona sud.
In treno, per i viaggiatori, il punto
di riferimento è la stazione di Ancona Centrale, da dove è possibile
proseguire per il Conero con le linee di autobus urbani Conerobus di
Ancona (linea n. 93 fino a Massignano e linea n. 94 per Portonovo).
Durante il periodo estivo è possibile
raggiungere Portonovo servendosi degli autobus in partenza da Ancona e,
nei periodi di maggior affollamento della baia, tramite degli autobus
navetta che, dal parcheggio a monte, raggiungono appunto la baia di
Portonovo.
In aereo, con scalo all'aeroporto
Raffaello Sanzio di Ancona Falconara, distante circa 12 Km. dalla città
di Ancona, collegato con voli interni nazionali ed internazionali.
Dall'aeroporto, è possibile raggiungere il
capoluogo di regione tramite un servizio terminal in corrispondenza di
ciascun volo di linea.
La storia, le leggende
e gli itinerari turistici del Parco Naturale del Conero
Testi e foto di Aldo Forlani
La foto n. tratta dall’archivio di Alfredo
Canuti, è stata gentilmente concessa dal Dott. Bruno Bambozzi
Le foto della motonave Photo sono state
gentilmente concesse dal Dott. Bruno Bambozzi
Realizzazione editoriale Grafiche Scarponi Osimo
(AN)
Revisione dei testi curata dalla Dott.ssa Nicla
Ranieri
N.B.
Gli itinerari e i luoghi segnalati vogliono
essere semplicemente dei consigli, delle indicazioni e, come tali, non
implicano alcuna responsabilità da parte dell’autore in caso di
eventuali danni a persone e cose, che si possano verificare durante tali
percorsi.
Tutti i diritti sono riservati all’autore
vietata ogni riproduzione di testi o foto
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