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Pian Grande, Grotte romane, Cava di Massignano
Il sentiero n.1 inizia da Poggio Sant’Antonio e,
dopo aver attraversato il monte, arriva a Fonte d’Olio. E’ un percorso
bellissimo e vario, ma particolarmente lungo e, se intendete percorrerlo,
noterete che questo comunica con molti altri sentieri più o meno visibili:
vi indicheremo perciò un percorso di più breve durata, con il fine di farvi
assaporare meglio le bellezze naturali che si incontrano lungo il tragitto.
Percorrendo la SP1 del Conero, provenendo da Ancona
o da Sirolo, deviate per il Poggio e nella parte bassa del paese, cioè a
Poggio Sant’Antonio, iniziate a percorrere il sentiero n.1, un percorso
inizialmente largo e molto frequentato.
Proseguite sempre in salita e, dopo circa 30 minuti,
vi troverete nella spianata chiamata Pian Grande, dove, dalla rupe tramite
dei punti di avvistamento, (delle transenne in legno messe a protezione del
visitatore), potrete ammirare uno splendido panorama sulla baia di Portonovo,
anche se, parzialmente nascosto, poiché con il passare degli anni la
vegetazione si è talmente sviluppata, che solo da un paio di punti è
possibile affacciarsi.
Sulla vostra sinistra vedrete persino il Monte dei
Corvi e lo scoglio del Trave e, nella baia, il Lago del Calcagno o Lago
Grande, il Fortino napoleonico e la Torre di Guardia; sulla vostra destra
invece vedrete il Lago Profondo e la chiesetta di Santa Maria di Portonovo.
Osservando il panorama sulla baia, risulta
abbastanza facile comprendere perché alcuni studiosi affermino che in epoca
remota la baia si sia formata in seguito ad una grande frana, che dalla
cronaca storica non è mai stata documentata. La frana avvenuta in epoca
remota, è stata successivamente espansa dall'attività estrattiva presente
fino agli anni 50’ in tutta la zona costiera.
Visto il panorama, proseguite lungo il sentiero che
costeggia la rupe, fino ad arrivare ad un incrocio: sulla vostra destra il
sentiero n.8 vi condurrà prima alla Casa del Polacco, un vecchio rudere, e
proseguendo nel percorso, in forte discesa, arriverete vicino a delle
vecchie cave, ormai in disuso, e ad vecchia fornace vicina al campo di
calcio del Poggio, dove troverete un ampio parcheggio, punto di ritrovo
degli escursionisti.
Tornando all’incrocio di Pian Grande, sulla vostra
sinistra il sentiero n.1A vi condurrà a Belvedere nord, da dove sarà
possibile ammirare uno dei panorami più belli del Conero, mentre, sempre
dall’incrocio, proseguendo diritti, percorrendo il sentiero n.1, superate
un’area di sosta attrezzata con panca, tavolo e cartello delle escursioni e,
trascorsi dieci minuti, vi troverete di fronte ad una deviazione.
Se voltate a sinistra, da lì a poco vi troverete a
Pian di Raggetti, ma voi andate sempre diritti e arriverete vicino a delle
staccionate poste sulla vostra destra; percorrete allora il piccolo sentiero
in discesa e in un attimo sarete davanti alle Grotte romane.
Entrare nelle grotte è indubbiamente molto
pericoloso, a causa dei possibili cedimenti dei lastroni sulle volte e certo
non è consigliabile inoltrarsi nel labirinto della ex cava.
Le Grotte Romane, o degli Schiavi a monte,
denominate anche "Grotte dei Pipistrelli" o "dei Partigiani" da chi vuole
mettere in risalto altre connotazioni, sono cavità, ampie gallerie da cui
sembra che si estraesse il ricercatissimo travertino, utilizzato per
costruire alcuni tra i più insigni monumenti di Ancona, quali il Duomo e
forse l'Anfiteatro.
Dalle Grotte romane, con il viso rivolto verso
l’entrata, dirigetevi a destra e, poco dopo, transiterete sopra ad una
specie di ponte costruito con dei tronchi d’albero, messi lateralmente al
sentiero per contenerlo e, dopo pochi minuti, vi troverete di fronte ad un
altro bivio.
A sinistra, il percorso n.6 vi condurrà a Pian di Raggetti, mentre, andando dritti, il piccolo sentiero vi porterà nella parte
bassa di Pian di Raggetti nei pressi dell’Arboréto del Parco del Conero e di
lato al sentiero n.5.
Voi prendete il sentiero di destra (è sempre il
n.6), ed arriverete nei pressi di una grande installazione di ripetitori
tv, proseguite lungo l’unico sentiero posto tra due recinzioni per arrivare
a Pian dei Ciliegi, da dove potrete godervi uno splendido panorama su Sirolo.
Da Pian dei Ciliegi, sulla vostra destra, percorrete
il largo sentiero: lo Stradone di Sant’Andrea, che vi condurrà all’aula
Geologica della cava di Massignano, con lo Stratotipo Globale del limite
Eocene Oligocene che merita una lunga sosta per soffermarsi a leggere la
storia sulle tabelle installate dal Parco del Conero.
Dalla cava, per tornare a Poggio S. Antonio, dovrete
percorrere la SP 1 del Conero a piedi, oppure servirvi dell’autobus che
proprio nei pressi della cava sosta come capolinea.
Durata del percorso : circa 150 minuti
Ritorno : percorso ad anello se tornate percorrendo la SP 1
Difficoltà : sono necessari abbigliamento e calzature idonei per le
escursioni
Possibili problemi : possibilità di crolli se
intendete entrare nelle Grotte Romane
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