Itinerario dal Parco della Repubblica a San Michele e ai Sassi Neri

Parcheggiata l’auto nel piazzale antistante il Municipio di Sirolo, attraversate Via Giulietti e entrate nel bellissimo Parco della Repubblica e dirigetevi verso le transenne in legno situate in fondo al parco dove parte il sentiero n.4.

Vi è una grande sterrata immersa nel verde, lungo la quale sono state installate panche e aree di sosta. Percorrendola, si notano piccoli sentieri che accorciano il tragitto, ma chi non ha fretta può proseguire lungo il percorso ufficiale.

Ad un certo punto la sterrata gira a sinistra, diventa più stretta e si inoltra in mezzo a delle strutture balneari. Proseguendo, dopo pochi secondi, sarete nella spiaggia di San Michele. Chi vuole può fare una sosta alla spiaggia Urbani dove ci sono ottimi ristoranti ed attrezzati stabilimenti balneari: per raggiungerla girate a destra (sempre che il mare sia calmo) in direzione della Punta Ferri o Punta di Giacchetta, che prende il nome dall’omonimo scoglio oltre la scogliera frangiflutti.

Si arriva così alla spiaggia Urbani, dove, grandiosa appare la cavità conosciuta come Grotta Urbani, scavata naturalmente nella marna. Dagli scogli potrete osservare i Lavi, particolare conformazione rocciosa composta da lunghe placche lisce che scendono dolcemente verso il mare.

Guardando in alto si vede Vetta Marina, sperone a picco sul mare, sulla cui sommità sorgeva un convento di Frati minori del XIII secolo.

Se credete, potete ritornare percorrendo il cammino dell’andata, cioè dalla spiaggia di San Michele, mentre proseguendo arriverete a quella dei Sassi Neri. Il nome della spiaggia sembra derivare dal fatto che molti anni or sono lungo la costa di sera ormeggiavano dei grandi barconi carichi di pietre.

La sosta serale era legata alla lavorazione della calce, che avveniva sulla spiaggia; al mattino seguente  sull'arenile rimanevano i resti della combustione dei fuochi accesi per produrre la calce. Da quei neri carboni e dalle pietre scurite la spiaggia sembra prese il nome di Sassi Neri.

Proseguendo – facendo molta attenzione a dove mettere i piedi e alle probabili frane che potrebbero cadere - dopo aver superato un tratto di costa, dove un tempo erano insediate delle fornaci per la calce, nel punto in cui si trova un piccolo gruppo di scogli affioranti, comunemente chiamati per la loro forma particolare, gli Orsetti, in circa 15 minuti arriverete in un’ ampia zona situata tra il monte e il mare, dove vedrete le vestigia di vecchie costruzioni e del “Moletto” o “Pontile”: un vecchio punto di attracco di barconi dei cavatori.

Proseguire oltre è molto pericoloso, perciò dopo la sosta tornate indietro fino ai Sassi Neri. Una volta superata la spiaggia, si arriva all’inizio di quella di S. Michele, dove, sulla rupe c’è un sentiero che porta a due ristoranti estivi. Imboccato il sentiero, dopo pochi minuti, oltrepassate una sbarra e dirigetevi in direzione della sterrata. Dopo 15 minuti di cammino vedrete un’altra deviazione, voltate a sinistra e proseguite fino a superare una vecchia casa colonica. In questo punto girate a destra e, dopo avere oltrepassato un cancello con chiusura ad orario (solo per le auto), arriverete nella strada che porta al cimitero di Sirolo, il sentiero n.2; mentre girando a sinistra invece, arriverete al punto iniziale della vostra passeggiata; cioè al parcheggio di Sirolo.

 

Il tempo di percorrenza per il giro completo : 120 minuti.

Partenza : Parco della Repubblica di Sirolo

Ritorno : ad anello e ritorno al parcheggio

Difficoltà : sono necessari abbigliamento idoneo e calzature adeguate.

Possibili problemi : fare attenzione ai probabili nuovi divieti di transito lungo la costa, oltre i Sassi Neri.

TORNA