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Numana
Le origini di Numana
risalgono sicuramente ad un’epoca antichissima. La sua storia ha quasi 3.000
anni. Un tempo fu un importante centro commerciale e porto Piceno, con
intensi traffici con le città costiere dell’Adriatico e del Mediterraneo.
Nel IV secolo a.C. fu
rifondata dai siracusani e nel 269 a.C. divenne Colonia Romana e “Municipium
”, Municipio di Roma nel 91 a.C.
Ma dopo gli antichi
splendori nell’anno 558 d.C., anno considerato il più tragico per la storia
di Numana, un violentissimo terremoto distrusse gran parte della città e
buona parte del bastione d’argilla su cui posava sprofondò in mare: iniziò
così per Numana un lento ed inesorabile declino.
Verso la fine del XIV sec.
un altro rovinoso terremoto la colpì e, dopo alcuni anni, subì ben tre
saccheggi, senza considerare quelli perpetrati dai Saraceni.
Il primo saccheggio nel 1310
fu attuato da Ancona, il secondo, nell’anno 1354 da Frà Morreale che, non
essendo riuscito a conquistare Sirolo, “se la prese” con Numana
saccheggiandola, il terzo infine, nell’anno 1397 fu compiuto da parte del
condottiero Migliajo, al soldo del Governatore della Marca, come vendetta
per un pagamento non effettuato da Numana.
Nel XV secolo Numana quasi
non esisteva più e, verso la metà del XVI secolo, divenne un’appendice di
Sirolo dove i Vescovi trasferirono la loro residenza.
Nel 1815 Numana fu unita a
Sirolo prendendone il nome, ma l’unione non durò più di due anni; nell’anno
1928 poi, il Governo Nazionale Fascista unì Sirolo a Numana imponendo il
nome di quest’ultima ai due paesi, ma nel 1945 i due centri furono di nuovo
divisi, forse anche a causa della loro “incopatibilità”.
A partire dagli anni 60
Numana ha dedicato tutte le sue forze al turismo, forse perché unica risorsa
e fonte di guadagno per l’intera comunità ed ha spostato buona parte dei
propri interessi lungo la costa e sulle colline prospicienti, costruendo
villaggi turistici e stabilimenti balneari (prevalentemente nella località
chiamata Marcelli).
Visitare Numana e percorrere l’itinerario per la Spiaggiola e la
spiaggia Sotto Santa
Il centro storico di Numana è costituito da due
parti: la più antica, situata a 56 metri sul livello del mare, è chiamata
Numana alta, l’altra, unita da una caratteristica scalinata, “ la Costarella
”, è chiamata logicamente Numana bassa ed è situata vicina al mare.
In Via la Fenice troverete l’Antiquarium di Numana,
un piccolo museo dove è esposta una parte dei ritrovamenti della Necropoli
Picena scoperta nell’area “ i Pini ” di Sirolo, con la tomba a circolo della
Principessa di Sirolo.
Nella chiesa del S.S.
Crocifisso in Piazza del Santuario è gelosamente conservato un Crocifisso
ligneo dell’XI secolo, ricavato in origine da un legno di cedro.
Il Crocifisso, forse
proveniente da Cracovia o dalla Germania, per tanti anni, attraverso mille
avventure, passò di mano in mano fino al XV secolo, quando venne
miracolosamente pescato in mare; in seguito a quella pesca “miracolosa”, fu
deposto in una piccola cappella a Numana.
A quel tempo Numana era
un piccolo paese di pescatori e il suo territorio era compreso con quello
del potente Sirolo. Ma con il passare degli anni Numana si sviluppò, divenne
autonoma ed il Crocifisso rimase nel suo territorio, nonostante i sirolesi
lo abbiano sempre rivendicato come proprio, il Crocifisso rimarrà per sempre
a Numana.
Da piazza del Santuario di
Numana, seguite il breve itinerario per arrivare a piedi alle spiagge;
perciò percorrete Via Roma fino ad arrivare ad un bivio, voltando a destra
per via della Torre vi troverete nella piccola piazza dove un rudere
dell'antica città di Numana viene simpaticamente chiamato la “Torre”. In
effetti questo arco è tutto quello che resta di una torre, uno dei dieci
baluardi delle antiche mura medievali. La Torre venne demolita dopo il
terremoto del 1930 e, attualmente, nella panoramica terrazza, resta appunto
l’Arco, in parte ricostruito con l’antico materiale.
Dalla terrazza potrete
ammirare il panorama del porto turistico e tutta la costa di Marcelli di
Numana. Tornate verso il bivio e, poco prima, scendete delle scalette e
percorrete via Cristoforo Colombo: dopo pochi attimi arriverete in uno
spiazzo circondato da alberghi e affittacamere; dirigetevi verso l’arenile
chiamato la “Spiaggiola” di Numana Alta ed andate verso sinistra. Da qui,
dopo avere percorso un tratto di spiaggia, transiterete sotto allo sperone
della Croce, chiamato anche di Sotto Santa. Subito dopo giungerete nella
bellissima spiaggia Gigli o spiaggia di Sotto Santa.
Da questo punto potrete
osservare lo sperone di Vetta Marina, e, sullo sfondo i Lavi di Sirolo, e
infine, situato a pochi metri dalla spiaggia il Sasso del Bo, chiamato anche
Sasso della Balena.
Dopo la visita dovrete
ritornare dal percorso dal quale siete venuti; appena iniziate a salire via
Cristoforo Colombo, sulla destra, troverete delle scalette, percorrete il
sentiero e poco dopo sarete nei giardini di piazza “Nova”. A questo punto
andate per Via Morelli e, una volta vicini alla chiesa, fermatevi ad
osservare l’antica Fonte del Crocifisso, punto di arrivo dell'acquedotto
romano che anticamente collegava la fonte a Capo d’Acqua di Sirolo.
A questo punto siete
ritornati in piazza del Santuario, dove termina il piccolo giro consigliato.
Partenza : da piazza
del Santuario
Tempo di percorrenza : 45
minuti
Ritorno : ad anello e
ritorno in piazza del Santuario
Difficoltà : Nessuna
TORNA
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