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Viaggio in Marocco
Un itinerario da percorrere
esclusivamente in fuoristrada.
Partendo da Marrakech e attraverso il
passo di Tizi-n-Tichka nell’Alto Atlante (m.2.260) si arriva alla casbah di
Telouet, feudo della famiglia Glaoui signori del Grande Atlante.
L’ultimo Pascià di Marrakech era
originario del villaggio e fece costruire un grandioso palazzo dove vi
trasferì le stesse suntuose architetture dei palazzi di Marrakech.
Il viaggio continua fino ad arrivare
alla casbah di Ait – Benhaddou una meta turistica tra le più note. Il
villaggio sorge su una collina ed è quasi completamente abbandonato e,
nell’anno 1987 è stato inserito dall’ Unesco nella lista del patrimonio
mondiale dell’umanità.
Si prosegue fino alle splendide gole di
Dades che assumono colorazioni diverse ogni ora del giorno che trascorre
fino al tramonto, l’ora migliore per la visita alle gole.
Il nostro viaggio seguita fino ad
arrivare alle gole di Todra, dove troviamo delle impressionanti quanto
grandiosi muraglie alte oltre 300 metri che si innalzano verso il cielo.
Dalle gole di Todra si prosegue Tinerhir
una delle più elevate oasi di montagna di tutto il Marocco (1342 metri) e
proseguendo attraverso una pista sabbiosa di circa 60 km. si arriva a
Merzouga.
Merzouga è un piccolissimo villaggio
sperduto in un’enorme massa di sabbia con grandi dune che raggiungono
altezze alquanto elevate.
Da un campo tenda, dove è possibile
passare la notte in originali accampamenti beduini è possibile servirsi di
un buon servizio ben organizzato dove a dorso di dromedari si può
attraversare un tratto di deserto per recarsi (tempeste di sabbia
permettendo) ad ammirare il tramonto o l’alba tra le dune.
Dopo la sosta nel deserto si prosegue
lungo un percorso che attraverso villaggi berberi e oasi conduce fino a
Tazarine una piccola oasi ricca di palme. Questo è un territorio con
numerose incisioni rupestri.
Il nostro viaggio da Tazarine prosegue
per Zagora.
Per molti anni Zagora; capoluogo di
provincia con circa 30.000 abitanti, è stata l’ultima tappa verso il sud
dell’Africa ed un vecchio cartello, oggi spostato e ricostruito: indicava
che per arrivare a Timbuctù si dovevano trascorrere 52 giorni sul dorso del
dromedario.
Vista la moderna città di Zagora si
prosegue per il passo di Tizi – n – Tiniffift in direzione di Quarzazate e
da questo centro in direzione dell’Alto Atlante e attraversando nuovamente
il passo di Tizi-n-Tichka si ritorna a Marrakech.
L’ itinerario descritto molto
velocemente e con pochi dettagli è stato percorso dal sottoscritto, con un
fuoristrada ma accompagnato da una guida locale. Questo tipo di
organizzazione è indispensabile perché le piste sono accidentate e difficili
da trovare.
Aldo Forlani
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