La batteria del Trave
Ritrovate le vecchie mura perimetrali della batteria di origine napoleonica situata a metà costa della falesia del Trave
Nell’anno 1998 intervistai Oddo Stecconi, una delle memorie storiche di Portonovo. Nell’intervista Oddo dichiarava che fin dagli anni 30” gli abitanti di Varano avendo l’esigenza di variare il menù quotidiano: percorrevano il vecchio sentiero del Trave per recarsi a pesca in quel tratto di costa.
I varanesi tenevano quel sentiero sempre efficiente, perché essendo quella zona molto franosa, aveva bisogno di una continua manutenzione.
Proprio durante dette manutenzioni si imbatterono in un manufatto, consistente in una piazzola con delle mura perimetrali, con una feritoia aperta verso nord e in terra alcune palle di cannone. Non volendo avevano trovato il luogo dove un tempo vi era installata una batteria di cannoni di epoca napoleonica.
La batteria era stata sistemata in maniera strategica perché, installata a nord, controllava tutta la baia e poteva sorprendere chi, provenendo da quella direzione, intendesse avvicinarsi a Portonovo con cattive intenzioni.
Negli anni a venire molti dopo l’intervista pubblicata sul libro "I racconti della costa - La baia di Portonovo" di Aldo Forlani Fogola Editore anno 1999 pagina 49: hanno scritto e descritto la batteria senza mai raggiungerla senza sincerarsi dell’esistenza del manufatto o magari solo per scattare una foto come testimonianza.
Oggi ho voluto sincerarmi dell’attendibilità dell’informazione che io stesso avevo dato e, in compagnia di Claudio Boriani coautore della Cartoguida del Conero, armati dell’attrezzatura idonea e di tanta buona volontà, ci siamo arrampicati lungo la falesia ed a fatica abbiamo raggiunto quel luogo tanto discusso.
Oddo Stecconi come sempre aveva ragione, perché sommerso dall’alta vegetazione abbiamo trovato un muro perimetrale con una feritoia, probabilmente per una bocca di fuoco, posizionata verso nord.
Una cosa è certa non torneremo più in quel luogo pressoché inaccessibile e pericoloso da raggiungere, ma per soddisfazione personale abbiamo voluto provare.
Aldo Forlani luglio 2006 - in rete dal 10 febbraio 2007
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