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Da
Borgo San Lorenzo a Monte Colombo
Percorrendo la SP 1 del Conero e giunti nei pressi
di Sirolo, proseguite poi lungo la strada in discesa (su un lato c’è una
vecchia fornace in pietra) per raggiungere il tranquillo, quanto splendido,
Borgo San Lorenzo di Sirolo.
Terminata la discesa, dalla piccola piazza del borgo
proseguite lungo via Capo d’Acqua, (sentiero n.14 che porta a Monte
Colombo); dopo un breve percorso la strada transita di fronte all’acquedotto
di Capo d’Acqua, da dove, nell’antichità, iniziava un cunicolo romano, per
alimentare la Fonte del Crocifisso di Numana.
In zona potrete avere le informazioni sul giro
ciclo-turistico tramite un tabellone appositamente installato dal Parco
Naturale del Conero.
Oltrepassato Capo d’Acqua, la strada prosegue e
sale, supera sulla sinistra l’azienda agricola Agriconero, poi gira a
destra, sale ripidissima per alcuni metri, prosegue e gira a sinistra, fino
ad arrivare nei pressi di un’abitazione recintata, dinanzi alla quale inizia
il sentiero per Monte Colombo.
Prendete quel sentiero e, dopo aver percorso 100
metri, deviate a destra lungo una sterrata sconnessa, percorretela e, poco
prima di arrivare di fronte ad un grande scavo, deviate sulla destra
inoltrandovi lungo un piccolo sentiero che procede in salita.
Lungo il sentiero noterete sulla destra una grande
casa, oltrepassatela e vi troverete nella spianata di Monte Colombo, da dove
potrete ammirare un bellissimo e suggestivo panorama del massiccio del
Conero e del paese di Sirolo.
Dalla spianata, con il viso rivolto verso il Conero,
noterete a sinistra su un’altra spianata, un sentiero che costeggia delle
recinzioni (fatte con delle vecchie traverse ferroviarie in legno), tra le
quali vedrete delle catene con un cartello su cui è scritto “Proprietà
privata”: ciò vi impedirà di proseguire, perciò tornate da dove siete venuti
e, una volta arrivati vicino allo scavo visto in precedenza, percorrete un
piccolo sentiero appena tracciato e oltrepassate lo scavo tenendolo sulla
vostra sinistra.
Proseguite quindi a destra e vi troverete in
un’altra spianata, da dove è possibile ammirare un bellissimo panorama:
nelle giornate limpide è possibile vedere anche la catena dei Monti
Sibillini.
Proseguendo, il sentiero n.15a (variante di Monte
Colombo) si inoltra sulla spianata tra i filari di ginestre: procedendo in
un primo momento in pianura e poco dopo in discesa, noterete sullo sfondo la
città di Camerano e, ancora più avanti, mentre costeggiate sulla sinistra
una pineta, noterete alla vostra destra il paese di Massignano.
Proseguite fino ad arrivare nei pressi di un grande
cancello di una casa: un segnale del Parco del Conero vi indicherà la strada
da percorrere.
Proseguite a sinistra lungo la sterrata che vi
condurrà fino ad un bivio, che sulla vostra destra transita lungo il
sentiero n.15 (Anello della Pecorara) e non è altro che il percorso che
state percorrendo ora, perciò voi procedete sulla sinistra.
Transitando poi lungo lo stradone immerso nel verde
di una pineta, arriverete ad un punto in cui il percorso esce dalla
vegetazione ed arriva ad un ennesimo bivio, seguita a sinistra e, dopo 10
minuti di percorso, arriva ad un altro bivio: voi girate a destra fino ad
arrivare ad un incrocio ed alla strada asfaltata.
Proseguendo dritti si arriva al Coppo di Sirolo: voi
proseguite sulla sinistra e, dopo aver superato tre querce con una panca
sottostante, prendete la seconda sterrata che troverete sulla sinistra
(percorso anche ciclo-turistico).
Salite lungo la strada e, dopo circa 10 minuti,
superata una casa, arriverete in un piccolo spiazzo con una staccionata di
legno e una panca situata vicino alle vestigia di una vecchia fonte
completamente coperta dalla vegetazione: seguitate a salire la sterrata fino
ad arrivare all’inizio del sentiero che avete percorso precedentemente per
arrivare allo scavo.
Così facendo avrete chiuso l’anello e per ritornare
a Borgo San Lorenzo dovrete ripercorrere il tragitto a ritroso.
Tempo di percorrenza : circa 120 minuti
Ritorno
: ad anello
Abbigliamento : sono necessari un abbigliamento
idoneo e calzature adeguate per le escursioni.
Difficoltà : nessuna, seguendo le indicazioni del
Parco
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