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Itinerario n. 1
Serra San Quirico e la Grotta del Vernino
Percorrendo la
Superstrada SS 76 provenendo da Ancona in direzione di Fabriano, prima di
arrivare alle gallerie della Gola della Rossa recatevi a visitare Serra San
Quirico. Dalla stazione di Serra San Quirico, salite la breve strada per
arrivare al capoluogo: qui, una volta giunti, fermate l’auto e proseguite a
piedi.
Le origini
dell’attuale Serra San Quirico sono antichissime: dapprima gli etruschi, poi
i romani per il controllo della Gola della Rossa, fondarono un insediamento
che, in seguito, divenne un villaggio. In seguito fu distrutta dalle
invasioni barbariche e, solo intorno all’anno 950, San Romualdo fece
costruire la chiesa di San Quirico, la quale infuse fiducia alle genti,
dando così l’impulso per la “rinascita” del nuovo villaggio. Per intervento
dello Stato pontificio nel XII secolo il villaggio venne fortificato e
ancora oggi il centro storico ne conserva e attesta le origini.
Sopra la cerchia di
mura che recinge il centro storico, sovrastano delle abitazioni, che creando
una particolarità: le “Copertelle”, cioè dei passaggi coperti lungo le mura.
Dall’ex chiesa di
Santa Maria del mercato - oggi teatro comunale - situata fuori delle mura,
entrando sulla sinistra del centro storico attraverso le Copertelle,
arriverete alla sommità del paese dove troverete la torre di difesa
principale, chiamata Cassero. Percorrendo archi, volte e scalette, in ogni
angolo del centro storico di Serra San Quirico vedrete qualcosa di
interessante, come la chiesa di Santa Lucia del 1281, distrutta da un
terribile terremoto e poi ricostruita nel 1650 in stile Barocco, o come la
piazza della Libertà che è stata, ed è tutt’oggi, il centro della vita
sociale ed economica del paese.
A Serra San Quirico è
stata allestita, nell’ex convento di Santa Lucia, la Cartoteca Storica
Regionale, un patrimonio storico del territorio regionale dalle origini
della sua configurazione fino al 1860.
Visitata Serra San
Quirico, riprenderete la Superstrada in direzione di Fabriano, per visitare
la Gola della Rossa e la Grotta del Vernino. Superate le gallerie stradali,
uscirete allo svincolo per Camponocecchio-Genga e, superati gli abitati di
Falcioni e di Pontechiaradovo, il successivo passaggio a livello delle
ferrovie e infine un ponte, proseguirete alla vostra destra ed arriverete
nei pressi dell’entrata della gola, dove però il passaggio non è consentito.
Le cave qui presenti
benché non siano belle e rechino grandi danni all’ambiente, sono una realtà
del territorio: molta dell’economia locale deriva proprio dal lavoro delle
cave. Per motivi di sicurezza, non è possibile transitare lungo la strada
della gola, tuttavia da questo punto il paesaggio è stupendo e non occorre
rischiare per ammirare le bellezze della gola.
La Gola della Rossa deriva dall’erosione millenaria
delle acque ed è uno spettacolare scenario di rocce che dominano su una
remota via di transito. Si sviluppa per due chilometri tra i monti Revellone,
monte Murano e monte Vernino. Parcheggiata l’auto, prenderete il sentiero n.107
A che vi condurrà nella valle del Vernino; poi, salendo troverete sulla
destra il sentiero n.107 B che vi condurrà alla preistorica grotta del
Vernino, che si sviluppa in piano per una lunghezza di circa trecento metri.
Entrare nella grotta è pericoloso, se non si ha esperienza e non si usano
determinati accorgimenti, quali ad esempio un idoneo abbigliamento.
Rispettate l’ambiente e non asportate i materiali della grotta come
souvenir.
Cartella degli
eventuali problemi e dei tempi minimi previsti per la visita dei luoghi:
Per visitare Serra
San Quirico : 120 minuti
Per percorrere il
sentiero per la Grotta del Vernino : 75 minuti
Ritorno dalla Grotta
del Vernino : 60 minuti
Possibili problemi
1)
Presenza di cinghiali, come daltronde in tutta l’area del Parco.
2)
Per entrare nella grotta occorre oltre ad indossare idoneo
abbigliamento - e non soffrire di claustrofobia ! - anche avere esperienza
di speleologia.
E’ sempre consigliabile comunque farsi accompagnare
da personale esperto e autorizzato

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