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Islanda
Il
nome che il primo abitante dell'isola, Floki Vilgerdarson, dette a questo
paese fu «Islanda» cioè terra del ghiaccio. Si era stabilito assieme ad un
gruppo di persone con del bestiame su una penisola, oggi denominata
lsafjardardjup, a nord ovest dell' isola. Ma non aveva preso in seria
considerazione il clima rigido del paese, e quando arrivò l'inverno il
bestiame morì di fame e il pack bloccò il fiordo, che fu battezzato
Isafiordur (il fiordo del ghiaccio). L'Islanda è un'isola vulcanica che
dista 250 km dalla Groenlandia ed a metà strada tra Mosca e New York, per
superficie è la seconda isola europea dopo la Gran Bretagna. E’ il paese più
giovane del vecchio continente, circa 20 milioni di anni e la sua
popolazione è di poco superiore a 250000 abitanti, di cui più della metà
vivono nella capitale Reykjavik. Deve la sua nascita all'attività vulcanica:
dopo l'ultima era glaciale erano 200 i vulcani attivi e nel corso dei
millenni è fuoriuscita tanta lava da ricoprire il l2% del territorio. Nei
1100 anni di storia islandese, si sono avute circa 200 eruzioni, in media
una ogni 5-6 anni. Di grande rilevanza i fenomeni postvuIcanici: sorgenti e
fiumi di acqua calda, i geyser, pozze di fanghi ribollenti, solfatare e
fumarole. In Islanda le regioni in cui i gas e i vapori escono dalla
superficie sono 14 e si trovano nelle zone dove si manifestano fenomeni di
vulcanismo attivo, come nella zona del monte Krafla a nord est del paese nei
pressi del vulcano Viti, dove tra la lava sgorgata nel 1984 escono in un
ampio territorio getti di vapore e zolfo. L'aspetto di questa zona è
infernale e di un fascino incredibile, è bello girare a piedi in un mare di
lava, ma se non si fa attenzione ti puoi ritrovare con i piedi bruciati.
L'Islanda è anche il paese del ghiaccio, lo dimostra il grande ghiacciaio «VatnajokulI»
situato a sud est del paese, il quale arriva con le sue lingue di ghiaccio
sino al costa, dove a contatto con l'acqua si formano degli iceberg, come
nella laguna glaciale di Jokulìon, dove il ghiaccio assume delle forme
meravigliose. Se esiste un ghiacciaio l'acqua non manca di certo e con
l'acqua, le cascate abbondano; per molti le cascate di Gullfoss sono le più
belle dell'isola Stupendo è Il fiume Hvita, le cui acque s gettano già da
tre piattaforme di basalto da un'altezza di 32 metri, per arrivare in una
gola lunga 2500 metri e profonda 70. La cascata spumeggia e origina una
pioggerella molto fine che si spande formando bellissimi arcobaleni dorati
dai quali il Gullfoss (cascata dorata) ha preso il suo nome. L’isola dei
“ghiacciai bollenti” è uno dei pochi paesi dove la natura è ancora
incontaminata e selvaggia non esistono autostrade e la statale n°1 che gira
a cerchio tutta l'isola è per metà in terra battuta. Le uniche garanzie per
mantenere l’isola nelle attuali condizioni sono gli altissimi costi della
vita sul posto, che impediscono l'accesso al turismo di massa, ma anche al
turismo di èlite, dal momento che la vita mondana è solo e molto
limitatamente circoscritta a Reykjavik.
Aldo Forlani

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