Itinerario n.4

Eremo di Grottafucile, Castelletta e abbazia di Sant’Elena

 Sempre percorrendo la Superstrada SS 76, provenendo da Ancona in direzione di Fabriano, prima di arrivare alle gallerie della Gola della Rossa, uscite per Serra San Quirico e dirigetevi in direzione della stazione e, poco prima di arrivare al passaggio a livello ferroviario, prendete la strada sulla sinistra e dirigetevi in direzione di Castelletta.

Poco distante dall’inizio della strada, noterete la sorgente di Gorgovivo e adiacente un’area attrezzata per pic–nic; seguitate a salire in direzione della Castelletta e, dopo aver superato l’abitato di San Pietro, vedrete una tabella del Parco che indica il percorso per l’eremo di Grottafucile.

Fermate l’auto e proseguite a piedi : da questo punto in circa 45 minuti di facile percorso, vi troverete all’eremo e durante il tragitto certamente noterete delle indicazioni per raggiungerlo.

Giunti all’eremo, stando molto attenti a non sporgervi dalla rupe, rilassatevi osservando il panorama che si gode da questo punto, mentre visitando le vestigia dell’eremo ricordatevi della sacralità del luogo.

A Grottafucile, San Silvestro si rifugia nell'anno 1227 per condurre vita eremitica. Più tardi, per accogliere la piccola comunità dei discepoli che vengono a lui, il Santo costruisce, accanto alle grotte presenti, una chiesetta chiamata "Santa Maria de Crocta Focilis" ed un piccolo monastero. Pur trasferendosi la casa madre dell'ordine benedettino - silvestrino nel più ampio monastero di Monte Fano (1231), il piccolo cenobio continua ad essere custodito dai monaci fino al 1810 quando, per la soppressione degli ordini religiosi, l’edificio viene confiscato e venduto a privati determinandone l'abbandono e quindi il crollo.

Visto l’eremo di Grottafucile, ritornate da dove siete venuti e recatevi a visitare la Castelletta.

L’ antico castello dei signori di Rovellone vanta origini medievali; fu ceduto nel 1305 a Fabriano di cui seguì tutte le vicende storiche.

Visitare l’antico castello, entrando dalla porta-torre sud, procura delle sensazioni dal sapore antico: un settore del centro storico è abbandonato a se stesso, una parte è completamente ristrutturata ed abitata. Forse sono lo scenario suggestivo di quelle abitazioni, di quelle mura e di quei viottoli abbandonati, vittime dell’erosione del tempo, che ci regalano quelle strane sensazioni.

Nella chiesa Parrocchiale è conservata una croce in stile in rame del XIII secolo, oltre a un malandato affresco di Antonio da Fabriano, raffigurante S. Silvestro.

Dopo aver visto Castelletta, ritornate verso Serra San Quirico per visitare l’Abbazia di Sant’Elena, situata sulla sponda destra del fiume Esino.

Nel punto in cui il fiume Esino esce dalla Gola della Rossa e, dopo aver attraversato una zona stretta pianeggiante, nel punto di confluenza con il torrente Esinante sorge il monastero fortificato di Sant’Elena.

Dedicato alla madre di Costantino, fu fondato da San Romualdo tra il 1005 e il 1009: divenne una delle abbazie più potenti della Vallesina e conserva ancora una parte delle opere di fortificazione che la circondavano.

L’abbaziale e il suggestivo torrione quadrilatero sono le uniche vestigia superstiti del complesso medievale, la cui costruzione fu eseguita soprattutto nel corso del XII secolo.

 

Cartella degli eventuali problemi e dei tempi minimi previsti per la visita dei luoghi:

Inizio percorso per Grottafucile : Dall’abitato di San Pietro

Tempo di percorrenza andata : 45 minuti.

Ritorno consigliato : Stesso percorso dell’andata.

Possibili problemi

1) Fare molta attenzione a non sporgersi dalle rupi e dai punti panoramici, per la possibilità anche di forte raffiche di vento.

2) Presenza di cinghiali, come daltronde in tutta l’area del Parco.

Visita alla Castelletta : circa 75 minuti

Visita abbazia di Sant’ Elena : 30 minuti

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