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LE CASE DI TERRA E PAGLIA
DELLE MARCHE
Il mio interesse,
che è sempre rivolto alla ricerca delle vestigia del passato, è quello di
portare a termine ricerche di interesse storico sul territorio. E' solo dopo
aver notato una realtà situata a pochi chilometri dalla mia città, che
iniziai ad interessarmi alle "case di terra e fango". I consigli di qualche
amico, le indicazioni di altri ed il supporto indispensabile di mia moglie,
sono stati elementi fondamentali per condurre la ricerca in tutto il
territorio marchigiano e all'estero, con il fine di poter ritrovare un
patrimonio che sta scomparendo. Il "censimento" fotografico, considerando
che molte abitazioni oggi sono scomparse e che in qualche caso, una volta
individuate, è stato impossibile potersi avvicinare, possiamo
tranquillamente dire che è stato svolto in una percentuale dell'ottanta per
cento, di tutti gli insediamenti e che sono serviti degli anni per
assemblarlo tutto. Ma oltre alla documentazione fotografica, ho acquisito un
altro patrimonio, quello umano, perché mentre mi aggiravo nel territorio
chiedendo informazioni, rivolte in particolare agli anziani, per sapere dove
fosse una contrada, o una “casa di terra", molti mi hanno raccontato storie
del passato. Ho così scoperto che in alcuni casi le abitazioni di terra
venivano acquistate dagli italiani emigrati in Argentina e Venezuela,
tornati in Patria dopo aver trascorso tanti anni di lavoro all'estero.
Oppure ho ascoltato il racconto di un'uomo che, dopo aver depositato sul suo
terreno il materiale destinato alla costruzione della sua futura abitazione
in muratura, se lo vide requisire dal comune per riparare, in una situazione
di emergenza, un ponte crollato una notte durante la piena di un fiume.
Allora l'uomo (che fu retribuito) ci ripensò e si costruì una casa di terra
e paglia; considerando il costo zero dei materiali usati, risparmiò la somma
inizialmente sborsata per l'acquisto del necessario. Forse sarebbe stato
interessante riportare alcune di queste testimonianze, ma non sarebbe stato
possibile trasmettere il calore del contatto umano trovato in questi anni.
Il lavoro di ricerca e di censimento è solo un piccolo risultato di una
lunga storia, che è parte importante della nostra regione e che per lungo
tempo ha atteso di poter essere raccontata. Una pubblicazione (forse la
prima in Italia) edita dalla Regione Marche “Case di Terra e paglia delle
Marche” e questo numero limitato di foto, contribuiranno a non dimenticarla.
Aldo
Forlani

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